TRUFFE ONLINE

TRUFFE ONLINE: Il caso ESTA

Le truffe online sono all’ordine del giorno, tuttavia non sempre come ce le immaginiamo…  la nostra carta di credito clonata o utilizzata da altri o peggio, dove i nostri soldi sono messi in pericolo quando effettuiamo operazioni con la nostra banca online.

Su questo fronte, la rete e le organizzazioni finanziarie, si sono dotate di tecnologie anti frode molto efficaci. Anche il mondo online, mediante i certificati di sicurezza esistenti che criptano i siti, o i codici OTP hanno incrementato la sicurezza a salvaguardia dell’utente.

Tuttavia, ancor’oggi moltissimi siti risultano privi del codice https.

La truffa online o le vere truffe internet avvengono anche in forma diversa, imprevedibile, poiché le tecniche utilizzate inducono il soggetto a commettere errori e/o a confondersi.

Facciamo un esempio concreto e molto frequente: L’Esta.

L’Esta è un documento digitale che viene normalmente richiesto dalle autorità Americane preposte all’immigrazione e funge da visto temporaneo per l’ingresso nel loro territorio. Si compila e acquista solamente online.

TRUFFE ONLINE

Esiste un sito specifico per questa operazione: https://esta.cbp.dhs.gov/. Tuttavia, frequentemente il sito ufficiale è preceduto da altri siti cosiddetti di: “Annuncio” e che per questa ragione occupano posizioni prioritarie nella sequenza. Ciò comporta che spesso aprendo uno di questi siti, si finisca per pagare l’Esta molto più caro di quanto si dovrebbe.

Per esempio se digitiamo ESTA sul nostro browser o qualunque altra parola chiave tipo: ESTA usa, ESTA stati uniti, modulo ESTA , come fare l’ESTA o quanto costa l’ESTA , la rete ci proporrà diverse opzioni nelle prime posizioni. Attenzione, non tutte le soluzioni nascondono insidie… per questo è necessario muoversi con cautela prima di procedere.

La truffa, giuridicamente è l’induzione in errore di un soggetto, mediante l’utilizzo di artifizi o raggiri, col fine specifico di ricavare un ingiusto profitto procurando danno altrui.

Il costo dell’ESTA normalmente è di USD14 per una richiesta individuale. Ebbene, esistono siti che richiedono €80 e più per la stessa prestazione.

Come? Semplicemente intromettendosi tra l’utente e il sito ufficiale… in altri termini, fungendo da intermediari non richiesti per ottenere una cifra decisamente superiore a fronte del medesimo servizio.

Per contro, esistono siti che richiedono cifre di molto inferiori, anche solo €4,  ma che comportano la compilazione di formulari fasulli ai quali più tardi daranno esito negativo.

Questo è solo un esempio, ma ce ne sono moltissimi altri.

Siccome siamo tutti consapevoli che le transazioni online fanno parte del nostro presente e certamente la faranno nel futuro, il nostro compito non è quello di fare del terrorismo in modo da allontanare l’utente dal mondo online, bensì quello di segnalare situazioni che si presentano con frequenza e guidare l’utente in una navigazione maggiormente sicura.

I propri dati sensibili si possono condividere ma bisogna sempre sapere quando, dove e con chi. 

Ricordiamoci sempre che la rete ci fornisce moltissime informazioni. Pertanto se siamo sul punto di perfezionare un acquisto dobbiamo prima di tutto informarci e orientarci verso il giusto sito.  Esempio: Se dobbiamo acquistare un biglietto ferroviario, facciamolo possibilmente utilizzando il portale ufficiale dell’azienda che eroga il servizio. Se invece, utilizziamo un motore di ricerca quale Booking o Jetcost allora è il caso di verificarne l’affidabilità.

Ciò è basilare!

Alla prossima settimana.

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