Traffico Organico

TRAFFICO ORGANICO: Cos’è e a cosa serve.

Come traffico organico si intende tutto il traffico generato esclusivamente tramite i motori di ricerca quali ad esempio Google, Yahoo, Bing ecc. alcuni mesi fa, avevamo accennato a questo argomento: oggi, abbiamo deciso di approfondirlo, in considerazione dell’ importanza e l’impatto che esercita sul mondo online.

Il traffico proviene da svariate fonti

Esistono diverse strade per portare traffico o utenti unici verso il nostro sito web e, a seconda di quella utilizzata, questo traffico acquisisce un nome specifico.

Traffico diretto

Coloro che hanno familiarità con un sito web o un marchio noto, arrivano al sito in modo diretto, ovvero digitando sul browser il nome specifico di ciò che si cerca. Questo tipo di traffico è quello che viene definito TRAFFICO DIRETTO.

Tuttavia fanno  parte del traffico diretto anche coloro che arrivano al sito attraverso altri canali quali  WhatsApp, Telegram o altri

Ciò avviene nel momento in cui portiamo l’utente a cliccare direttamente su un link che a sua volta li indirizza sul nostro sito.

Traffico social

Il traffico social invece, come il termine stesso dice, è quello che proviene dai social media: Facebook, Twitter, Instagram, Tik tok, Linkedin ecc, sia per via ordinaria che attraverso l’attivazione di una campagna pubblicitaria.

Se attiviamo una promozione a pagamento, analizzare questo tipo di traffico,  ci permetterà di valutarne l’impatto sul nostro sito, dandoci modo di visualizzare i dati di conversione con conseguente valutazione dell’ investimento.

Traffcio organico

Traffico referral

Il traffico REFERRAL invece, è un segmento di traffico che proviene da altre sorgenti.

Il Blogboccabuona, noto sito di ricette, risulta iscritto a due motori di ricerca di ricette molto popolari “cotto e postato” o “ricette 2.0”:  tutto il traffico proveniente da questi siti viene definito Traffico Referral.

Anche in questo caso, analizzare quest’informazione può esserci molto utile, soprattutto per valutare se “l’alleanza” va incontro o meno  alle nostre aspettative. Ciò soprattutto perché molti motori di ricerca sono a pagamento. A questo punto potremo valutare se, alla luce dei risultati ottenuti ,  il rapporto costi-benefici è ottimale.

Traffico organico

Per ultimo c’è il nostro protagonista, il TRAFFICO ORGANICO che come abbiamo già anticipato è il traffico naturale che si determina in funzione delle ricerche effettuate per lo più su Google. Si tenga conto che Google da solo, gestisce il 96% delle ricerche effettuate in Rete.

Gli studi indicano che un sito posizionato nel Rank 1 di Google porta il 31% dei click su una specifica parola chiave, mentre  un annuncio pubblicitario ne porta poco meno del 2%. Risulta quindi evidente, che non si può sottovalutare il potenziale di un buon posizionamento sui motori di ricerca. In altre parole, questo è il tipo di traffico che bisognerebbe privilegiare.

Traffico organico vs CPC

Lavorare seguendo una strategia SEO può aiutare la nostra pagina ad aumentare il traffico in modo significativo. Se ciò avviene , l’investimento in campagne pubblicitarie non sarà più una necessità ma piuttosto un’opzione da esercitare  in momenti specifici.

Ricordiamoci che avere più traffico organico non solo significa avere più vendite ma  anche promuovere il nostro brand in modo completamente gratuito. Un brand conosciuto, dà valore aggiunto ai nostri prodotti e/o servizi. Per questo risulta difficilmente comprensibile esercitare un’attività senza cercare di valorizzarla nel giusto modo.

Il valore percepito da parte del consumatore di una calzatura da tennis Adidas, risulta molto più alto di quello di un prodotto sconosciuto… anche se probabilmente le prestazioni sono molto simili, e questo solo perché il marchio Adidas è noto e trasmette molta più affidabilità .

Investire continuamente in campagne pubblicitarie può “sottrarre ossigeno” alla nostra attività e comunque saremo obbligati a pagare più del CPC medio per ottenere una posizione visibile sul web. Se poi,  il settore è molto gettonato, allora il CPC medio può  raggiungere cifre davvero improponibili con risultati molto spesso scadenti.

Lavorare sul posizionamento, vuol dire lavorare per mantenere una posizione nel tempo, ottenendo pubblicità 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, senza pagare un centesimo in più.

Certo, lavorare sul posizionamento è più difficile: richiede esperienza e competenza in materia, richiede analisi, richiede la pubblicazione di contenuti con responsabilità e spessore, in altre parole vuol dire mantenere una pagina continuamente attiva e all’avanguardia. Ma ne vale la pena!

La nostra agenzia può aiutarvi  a realizzare entrambe le cose: attivare una campagna su Google Ads o sui social o aiutarvi a far crescere la vostra attività migliorando il vostro posizionamento.

Tuttavia lavorare sul miglioramento costante del posizionamento è la pratica più redditizia nel tempo. Garantito!

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